Un anno passa rapido, un mese mai

Untitled #3, from Braços verdes Olhos Cheios de Asas, 2016

La citazione di Leo Longanesi mi sembra perfettamente calzante a questi ultimi trenta giorni. Quando ho pensato di aprire questo blog l’ho fatto con un’unica regola: scrivere quando mi andava e, ovviamente, quando il tempo me lo permetteva. Non è mai passato tanto tempo da un post all’altro, eppure le ultime quattro settimane sono state piuttosto piene.

Scoperta del mese

Interviste, recensioni, la radio e qualche progetto a breve e lungo termine hanno risucchiato tutto il mio tempo, così eccomi, finalmente, a prendermi questo lunedì sera per buttar giù pensieri sparsi. Il primo è l’ottima impressione che l’esordio di Tha Supreme mi ha fatto, si tratta di qualcosa di fresco, dinamico e con un linguaggio ibrido davvero incisivo. E poi, chi mi conosce e segue le mie blaterazioni su carta, etere e web sa quanto abbia a cuore la delusione che le ultime parti delle discografie di Editors e Coldplay mi riservano da anni. Be’, senza girare intorno: Everyday Life è un disco che mostra una rinnovata ispirazione; non una band al top, ma un instradamento sulle scintille creative di Viva La Vida. Di più non si può dire, causa embargo.

(Ri)scoperta del mese

È Tom Smith in persona a spiazzarmi per quanto riguarda gli Editors. Durante un’intervista per Sentireascoltare è uscito fuori che la pensiamo allo stesso modo. Cioè, non è che sia deluso dagli ultimi album del suo gruppo, ma mi ha confessato che On This Light And On This Evening è secondo lui il miglior disco dei britannici, che Munich è probabilmente il miglior testo che ha scritto e che s’era quasi dimenticato di A Thousand Pieces, una b side di An End Has A Start.

I podcast di This Is Pop? sono anche su Spotify

Anche le collaborazioni a This Is Pop? sono state interessanti in questo mesetto: Simon Reynolds, Carlo Pastore, Lucio Corsi, Nikki di Tropical Pizza e altri ancora hanno arricchito puntate piene zeppe di musica fresca e di parole su libri, serie tv e, ovviamente, canzoni. A proposito di canzoni, la sempre puntuale Rough Trade ha già pubblicato la lista dei migliori album dell’anno. Al primo posto… wait for it… i Fontaines Dc! Be’, io lo dico da mesi quindi sono molto contento e credo che questa incoronazione non sarà l’unica per un disco che ancora oggi continuo ad ascoltare dall’inizio alla fine.

Chiudo il post con un gravissimo fatto di cronaca: oggi ho visto il primo balcone addobbato per Natale.

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