All'inizio c'era il ritmo

Egon Schiele (1890 – 1918)
AUF DEM BAUCH LIEGENDES MÄDCHEN (GIRL RECLINING ON STOMACH)

Il titolo è rubato a una compilation del 2001, ma lo trovo molto attuale. Soprattutto a questo periodo; dicembre, infatti, è un mese strano. Gira una fantastica immagine di un fantomatico calendario del mese che fa schiantare dalle risate. In essa ci sono i giorni in cui “fai finta di lavorare” (più o meno la prima settimana), quelli in cui “non fai più nemmeno finta” (siamo alla seconda settimana), quelli riservati agli acquisti dei regali di Natale (soltanto il 24) e quelli in cui dici che ci stai andando (decisamente di più). Non possono mancare, infine, i giorni in cui ti “distruggi di cibo e alcol” e, soprattutto, quelli in cui ti “prepari per l’inevitabile delusione di capodanno” e ” capisci che non hai compiuto assolutamente nulla quest’anno”. Un capolavoro.

Scherzi a parte, è quel momento dell’anno in cui si fanno i bilanci e per chi scrive di musica questo significa stilare classifiche. Io a quelle di gusto sono allergico, preferisco gli elenchi e quindi anche per il 2019 nel mio articolo riassuntivo su Sentireascoltare ho preferito fare il punto della situazione, buttar giù la lista e provare a indovinare qualche nome che potrebbe esplodere nei prossimi dodici mesi. L’anno scorso con Sam Fender e Dermot Kennedy a This Is Pop? c’abbiamo preso, chissà se si bissa. Su Rumore, invece, c’è uno speciale col classificone redazionale.

Sono molto contento, poi, di aver visto pubblicato un articolo a cui tengo parecchio. Sia in questo blog che, soprattutto, dal vivo vado ripetendo da ormai due anni che il post punk sta vivendo un periodo florido. Finalmente ho messo nero su bianco le miei impressioni in questo long form che, grazie anche all’aiuto di Edoardo Bridda, Stefano Solventi e dell’immancabile Simon Reynolds ha visto alla luce qualche giorno fa. Buona lettura!

Infine, qualche parolina per This Is Pop?. I dati di ascolto in diretta e dei podcast sono stati uno shock, soprattutto per chi continua a ripetere che, in effetti, si tratta di un piccolo programma all’interno di una radio provinciale. Però l’affetto, gli ascoltatori attenti ed esigenti e la qualità degli ospiti a volte fanno sembrare di essere in un network nazionale. Ed è inutile sottolineare quanto questa sensazione sia elettrizzante.

Vorrei avere un po’ più di tempo per curare questo blog che, tra l’altro, è prossimo al suo primo anno di vita. Magari durante le vacanze, tra un vinile e un buon libro, ci saranno più possibilità!

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