Post requisito

Non ci provo più. Ormai tra qualche giorno sarà estate, ma non c’è stato un solo giorno di primavera. Per fortuna, nonostante settimane strapiene, i sentori di gennaio erano giusti: quest’annata musicale è figa. Partiamo con ordine, il live dei Foals al Fabrique di Milano è stato sopra le righe. Inizio compatto – cinque brani tutti d’un fiato – e precisione da studio fanno degli oxoniensi una delle migliori band in circolazione. Philippakis, che mi sono ritrovato alle spalle ad un certo punto del concerto, impeccabile. Unico piccolo neo i nuovi brani (In Degrees e Sunday in particolare) non rendono live come da disco, ma aspettiamo la seconda parte di Everything Not Saved Will Be Lost per capire se la lacuna può essere trascurabile.

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Poi, un brano che passerò domani a This Is Pop?: dei Giant Rocks non mi piace soltanto il nome. Per il resto 100 Mg è quell’indie che sa di tanta roba e spero al più presto di confermare questa sensazione.

C’è anche Flying Lotus, tornato con un disco davvero figo, per il quale Gilles Peterson di Bbc 6 è letteralmente impazzito. A buona ragione!

Continua anche la scrittura di Patriots, ormai conosco bene gli alti e bassi emotivi estremi che si provano quando si scrive un libro. Non fosse altro che sono alla mia terza esperienza! Il succo è presto detto: la canzone politica in Italia è messa piuttosto male, negli ultimi anni – causa/merito di politici populisti ed estremisti dal punto di vista verbale e non solo – sta alzando la china, ma siamo davvero lontanissimi da quanto succede in Gran Bretagna e Stati Uniti, dove Brexit e Trump hanno infuocato il dibattito pubblico, spingendo un numero impressionante di musicisti a schierarsi pro o contro questi fenomeni sociopolitici. Mi sono ricordato di questo pezzo di Novelist, rispolverato da Politics, che contiene un sample di un discorso di David Cameron, ha una copertina fantastica ed è figo e politico allo stesso tempo. Ascolto consigliato soprattutto nel giorno della Festa della Repubblica. E pensare che qualcuno che fa parte del governo qualche anni fa twittava che «non c’è un cazzo da festeggiare».

Ps, ho intervistato per Rumore Julia Holter e recensito l’ultimo (ma primo solista) di Hayden Thorpe per Sentireascoltare. Ci vediamo al Medimex a Taranto!